luglio 1 2009 Tafferugli tra Polizia e Collettivo, sgomberato l'ex cinema Apollo --------------------------------------------------- L’occupazione è durata cinque giorni. Ed è finita con i tafferugli, gli insulti, le manganellate della polizia, uno del Boccaccio ferito alla testa e portato in ospedale per accertamenti. Per capire come si è arrivati agli scontri proprio sotto il palazzo comunale, occorre fare un passo indietro a sabato pomeriggio, quando i ragazzi del Boccaccio, realtà antagonista cittadina nata dall’esperienza del Collettivo monzese, artefice dell’occupazione nel 2003 della fabbrica in zona Madonna delle Grazie, ribattezzata Foa Boccaccio, e poi protagonista di altri tentativi di occupazione in altre aree abbandonate della città, sono entrati al cinema Apollo in via Lecco, con l’intenzione di dar vita a nuovo centro sociale. Mercoledì mattina all’arrivo delle forze dell’ordine, c’erano una cinquantina di occupanti, prevalentemente monzesi, a mani nude e a volto scoperto. Il primo parapiglia tra polizia e autonomi, è stato proprio davanti al portico dell’Apollo. Insulti, urla spintoni, e qualche manganellata una alla testa di una ragazza . Poi la decisione improvvisa di incamminarsi verso il centro in un corteo improvvisato, passando da via Azzone Visconti, dove c’è stato il secondo tafferuglio. La polizia cercava di riprendere la testa del corteo, i manifestanti camminavano davanti facendo “ostruzione passiva”; è nato un parapiglia durante il quale un “celerino” ha rimediato un cazzotto. Tensione alle stelle e conti chiusi davanti al municipio, dove, nel terzo tafferuglio della mattinata, un manifestante monzese di San Fruttuoso è rimasto a terra sanguinante dopo un colpo in testa. f. ber. (Il Cittadino) postato da: cammerci | 17:48 | commenti giugno 30 2009 Questa (purtroppo) è Trenitalia Dieci ore da Trapani a Siracusa: pendolari tra disagi e sporcizia. I viaggi senza fine per la Sicilia con il lenzuolino sul poggiatesta. Si impiega meno tempo a volare da Palermo a New York. Appena a bordo stendo un panno sulla poltrona: questo è il titolo che non ho potuto commentare sul "Corriere" e non so il perché. Forse avevano raggiunto il "budget" di risposte. Io sono pendolare _____________________Pavia-Monza, 51 km, e sono arrivata a farli anche in 3-4 ore.____________________ Un viaggio aereo Milano-Palermo mi pare duri 1 ora e tre quarti circa. Il lenzuolino sarebbe da stendere sempre (prendo 2 o 3 treni sia per l'andata che per il ritorno), quindi dovrei portarmi un corredo. Io sono convinta che questa sia una situazione che riguarda tutto il nostro bel Paese e non soltanto la Sicilia. Da nord a sud si viaggia così, coi finestrini piombati e senza aria condizionata (un grazie di cuore agli ingegneri che hanno contribuito a questa soluzione), ma tante volte capitano anche vetture coi finestrini apribili (grazie a Dio); non si vedono controllori, forse 3 o 4 nell'arco dell'anno, quando vengono i "controlli dei controllori a controllare se i controllori controllano i biglietti". Non ho mai visto né usato un gabinetto dei treni perché non ho il coraggio di entrare (sono un coniglio, lo ammetto). Ci sono insetti strani che morsicano e procurano ponfi rossastri e prurigginosi. Ho preso anche le pulci, e lo ammetto senza vergogna. Ma per avere questo servizio "pago solo 67 euro mensili", e le FFSS non lo sanno perché potrei viaggiare gratis. Hanno fatto il treno Freccia Rossa che, come mercoledì 17 giugno da Bologna a Milano invece di arrivare alle 18.30 è arrivato alle 19.30 con 1 ora di ritardo... ma va bene così perché questo purtroppo è Trenitalia. Forse se spendessero meno soldi in pubblicità ingannevoli e facessero qualcosa di utile per il servizio tutti i pendolari come me direbbero "grazie" (disinfestate le vetture più spesso magari: non siamo bestie, solo pendolari). Rossella Marchini postato da: cammerci | 17:47 | commenti giugno 29 2009 NUOVA APERTURA CINEMA APOLLO ----------------------------------------------- IL BOCCACCIO TROVA CASA NEL CINEMA ABBANDONATO PER RESTITUIRLO ALLA CITTADINANZA E SOTTRARLO AL DEGRADO Siamo tornati. A un anno esatto dall’ultima iniziativa nella ex fabbrica tessile di via Boccaccio 6, ci impegniamo in un nuovo ambizioso progetto: far tornare in vita un cinema abbandonato da anni. Puntiamo in alto, perché abbiamo visto che non è cambiato nulla di ciò che ci ha spinto otto anni fa a intraprendere il nostro percorso politico: continuano a mancare luoghi di aggregazione liberi dalle logiche del profitto, dove coltivare progetti sociali e culturali in autonomia e autogestione. Il Sindaco di Monza e i suoi Assessori si preoccupano di fare iniziative plateali, propongono ronde padane e istallano nuove telecamere, ma chi ci guadagna sono sempre solo loro: loro, che offrono appalti alle società che si occupano di videosorveglianza; loro, che vogliono prelevare dai bilanci pubblici i soldi per pagare le ronde ai loro militanti. E di progetti sociali concreti per i cittadini, non se ne vedono. Dove sono i fantomatici piani di cui da anni parla l’Assessore Sassoli per l’Ex Macello? Che fine hanno fatto questi lavori che sono sempre in procinto di partire sull’area, ma che nessuno ha mai visto iniziare? Chiacchere, chiacchere, chiacchere elettorali. ⇒ Occupiamo il Cinema Apollo non per farlo diventare nostro né per lucrare: vogliamo restituire questo stabile alla città, trasformandolo in uno spazio pubblico. Il lavoro che investiremo in questo spazio sarà gratuito, volontario, e lo facciamo perché crediamo in questo progetto. Vogliamo fin da subito interagire positivamente con il quartiere, proponendo iniziative a basso impatto sonoro, facendo vivere lo spazio soprattutto durante il giorno, aprendolo ai nostri vicini. L’Apollo lo conosciamo bene: quest’anno a marzo abbiamo sollevato il problema dei cinema abbandonati a Monza, abbiamo proposto una petizione per recuperare questi spazi, e per qualche settimana i giornali locali ne hanno parlato. Qualche politico ha fatto la sua promessa, per farsi vedere, e poi non se n’è saputo più nulla. Il Cinema Apollo ha chiuso nel 2004, condividendo la stessa sorte di altre sale cinematografiche monzesi, tra cui il Centrale, l’Astra, il Maestoso. Lo stabile è stato venduto a una proprietà che non è riuscita a guadagnarci nulla, e che lo ha rimesso in vendita. Sono ormai 5 anni che l’area è bloccata, e non si vedono prospettive di recupero. La storia dell’Apollo, uno spazio nato per promuovere cultura e lasciato marcire per anni quando decine di associazioni richiedono spazi per iniziative sociali e culturali, è lo specchio della situazione culturale monzese. La nostra città si sta lentamente trasformando in un dormitorio, sotto i colpi delle ordinanze contro i locali (veri e propri coprifuoco) e nel clima di criminalizzazione delle forme di aggregazione spontanea. ⇒ LA NOSTRA PROPOSTA È CHIARA: RIDARE VITA AL VECCHIO CINEMA APOLLO, RIAPRIRLO AL PUBBLICO FACENDOLO DIVENTARE UN POLO CULTURALE E SOCIALE PER TUTTA LA BRIANZA. In tanti altri paesi esistono leggi che valorizzano e legittimano l’utilizzo di spazi abbandonati per attività sociali: in Italia (dove la legge è scritta ad hoc per gli speculatori edilizi) siamo lontani anni luce da una prospettiva simile. Tuttavia, ci impegneremo subito a trattare con la proprietà dello stabile, affinché comprenda la natura del nostro progetto, e possa assecondarne lo sviluppo. Siamo alla nostra sesta occupazione, e negli ultimi anni abbiamo sollevato più volte questioni riguardanti gli spazi abbandonati della città: non siamo stati cacciati solo da via Boccaccio 6, ma anche da via Doninzetti, da via Arnaldo da Brescia, dall’Ex Macello. Sono tutti stabili abbandonati da decenni, nei quali abbiamo proposto di aprire spazi pubblici. Ogni volta siamo stati sgomberati con la scusa: “tra poco inizieranno i lavori”. Ogni volta questa promessa è stata puntualmente smentita: tutti gli stabili che abbiamo toccato sono ancora fermi, abbandonati, vuoti. Monza e la Brianza non possono perdere questa occasione di recepire le potenzialità connesse allo sviluppo di uno spazio di questo tipo, che sarebbe un punto di riferimento per le tantissime realtà artistiche locali (e non) che faticano a trovare spazi in cui si promuova cultura. Per questo motivo vi invitiamo fin da subito alle iniziative in programma, seguendo gli sviluppi di questo nostro nuovo progetto sul sito www.autistici.org/boccaccio . Vi invitiamo a entrare senza paura in questo nuovo luogo, e a considerare la sua ri-nascita come una risorsa che arricchirà, dal punto di vista sociale e culturale, non solo il quartiere in cui è inserito, ma anche Monza e la Brianza. FOA BOCCACCIO 003 postato da: cammerci | 18:17 | commenti giugno 27 2009 ---------Monza: la ipocrita città di Manson ---------------------------- Riprendo dalla "cronaca del consiglio comunale" di Armando Pioltelli, il testo seguente: "Ha aperto gli interventi Ascrizzi (Prc) chiedendo all'assessore alla cultura Allevi 'assente in quel momento', in attesa del nuovo assessore, come mai quando il centrosinistra nel 2002 organizzò un concerto di metallari con Manson , Allevi e la Panzeri allora minoranza, lanciarono anatemi da crociata. Bene, sabato 27 e domenica 28 a Monza si terrà allo stadio brianteo un concerto dal titolo God's of Metal e tutto tace". La cronaca prosegue con l'intervento di un altro ex assessore della giunta precedente. "Il consigliere Pilotto (Pd) con un intervento molto pacato ricordava che quando la giunta Faglia aveva proposto Manson perfino un parroco lanciò anatemi contro Satana, ma oggi tace". Ho sempre considerato Monza una piccola città, ipocrita e vecchia, abitata da una vecchia piccola borghesia che sembra avviata a sopravvivere come un fossile, più in forma minerale che biologica, anche alla rivoluzione globale delle culture e dei costumi. Il diabolico Manson era "uno scandalo e un'offesa alla limpida tradizione monzese" quando la giunta era di sinistra, oggi nessuno ne parla e dunque tutto va bene madama la marchesa. E la sinistra indegnamente (in senso letterale) rappresentata da Ascrizzi, l'assessore che allora si inventò un "problema tecnico" per negare lo stadio Brianteo al festival, tutto per compiacere i parroci monzesi, oggi ha anche la pretesa di lamentarsi e di dire "non è giusto", mentre gli ex bacchettoni per convenienza se la ridono e giustamente li sfottono. Che politici, che amministratori, che città. Pubblicato da Carlo Arcari postato da: cammerci | 19:08 | commenti giugno 25 2009 Caparezza in concerto all'Idroscalo ----------------------------------------- Continua la buona musica gratuita nell'ambito di Idroscalo in Festa. Sabato 27 giugno sarà la volta di Caparezza che si esibirà nell'unica data a Milano della sua tournè estiva, un minitour rinnovato nello spettacolo e nelle scenografie rispetto al fortunato Tour del Caos. Si preannuncia come una serata davvero imperdibile, grazie al genio creativo dell'artista di Molfetta! Apertura dei cancelli a partire dalle ore 20.00. postato da: cammerci | 21:29 | commenti (1) giugno 24 2009 Monza, abbattimento ponte: primi rallentamenti del traffico da Il Giorno articolo di MARCO DOZIO ------------------------------------------------ Sono partiti i preparativi Inizio soft del cantiere L’INIZIO non è stato traumatico. Il primo giorno dei lavori per l’abbattimento del cavalcavia di San Fruttuoso è trascorso con meno disagi del previsto. Rallentamenti si sono verificati all’uscita di viale Lombardia verso viale Campania, a causa del restringimento della corsia per consentire i primi lavori di scavo. Le ruspe hanno inziato a muovere il terreno nel tratto iniziale del ponte, all’altezza del supermercato. Nelle prossime ore però il quadro cambierà con la riduzione da tre a due corsie della rampa d’accesso in direzione Lecco. A quel punto le code saranno inevitabili. Intanto l’esordio dei lavori per smantellare il cavalcavia ha riguardato essenzialmente le opere per lo spostamento dei sottoservizi, con una decina di operai impegnati fin dalla mattinata all’incrocio tra la rotatoria e viale Romagna. È stata tracciata anche la segnaletica orizzontale provvisoria, le strisce gialle che regolano il flusso del traffico e indicano i nuovi attraversamenti pedonali. Completata anche l’installazione dei cordoni di jersey che consentono ai pedoni di attraversare l’area del cantiere in tutta sicurezza, da San Fruttuoso fino a viale Romagna. In sostanza si procederà per gradi fino all’abbattimento definitivo del ponte che inizierà a metà settembre, dopo il Gran permio di Formula Uno: «I lavori prevedono varie fasi, ora si sta iniziando a scavare, a spostare i sottoservizi e a preparare le corsie, si tratta di opere propedeutiche alla demolizione vera e propria» spiega l’assessore alla Viabilità Massimiliano Romeo. UNA GRADUALITÀ che permetterà agli automobilisti di metabolizzare i percorsi alternativi: «Questo è l’obiettivo, gli automobilisti dovono abituarsi a seguire le strade alternative». Perché i disagi non tarderanno ad arrivare: «È importante che si sappia che con la giornata di ieri è inziata la fase che comporterà problemi inevitabili. Abbiamo fatto tutti gli sforzi del caso recapitando gli opuscoli nelle case dei monzesi con l’indicazione delle novità viabilistiche - conclude -. La stessa corsia per Lecco verrà chiusa, ma poi riaperta, sarà un cantiere in continua ma graduale evoluzione». Intanto i percorsi protetti fanno la felicità dei pedoni IN ATTESA dei disagi e delle proteste, i pedoni sorridono. I percorsi protetti lungo il cantiere raccolgono il favore degli abitanti. Attraversare la rotatoria riparati dal cemento dei jersey dà un maggior senso di sicurezza. «Adesso ci incamminiamo con più tranquillità, prima eravamo troppo esposti ai percoli delle macchine, speriamo che alla fine dei lavori migliori anche la situazione per chi gira a piedi» spiegano due anziani, appena usciti dal supermercato e in procinto di tornare in via Risorgimento. «Ci aspettiamo tanti problemi quando i lavori entreranno nel vivo - aggiungono - noi ci ricordiamo quando qui vicino scorreva una roggia e adesso cambierà ancora tutto, ma peggio di come è adesso non si potrà fare». postato da: cammerci | 18:20 | commenti giugno 23 2009 Monza, via alla demolizione ponte di S. Fruttuoso da Il Giorno articolo di MARCO GALVANI -------------------------------------------------- Da oggi le corsie saranno ridotte da tre a due COMINCIA L’ABBATTIMENTO del cavalcavia di San Fruttuoso. Oggi inizia la riduzione da 3 a 2 corsie della rampa di accesso al ponte nella carreggiata in direzione Lecco, per consentire il primo smantellamento di una parte del cavalcavia. Entro metà luglio sarà la volta della riduzione da 3 a 2 corsie della carreggiata in direzione Milano, mentre la corrente di traffico verso Lecco verrà interamente indirizzata lungo il ramo della rotatoria di San Fruttuoso al fine di procedere alla demolizione del cavalcavia. La demolizione definitiva partirà a metà settembre, dopo lo svolgimento del Gran premio di Formula Uno: in questa fase, puntualizzano da Anas, «si procederà alla completa deviazione della circolazione della strada statale 36, in entrambe le direzioni, lungo la rotatoria». In pratica, il fiume di macchine (almeno 100mila al giorno) in transito sarà convogliato nel nuovo percorso di viale Lombardia che sarà dal lato di viale Romagna e viale Campania, baipassando l’area di cantiere e riallacciandosi oltre la discesa del cavalcavia in direzione Milano. Saranno mantenute le due corsie per senso di marcia divise da un cordone di new jersey, e questa viabilità resterà operativa sino al completamento del tunnel, previsto per l’11 settembre 2011. In base al piano del traffico studiato da Comune e Anas, sarà garantito il collegamento, regolato da un semaforo, tra viale Romagna e San Fruttuoso (via Risorgimento). Lungo viale Lombardia, invece, sarà eliminato il semaforo all’incrocio con via Cavallotti mentre rimarrà attivo quello fra le vie Vittorio Veneto e della Taccona. Da viale Campania non sarà possibile immettersi in viale Lombardia (in entrambe le direzioni), mentre i veicoli che percorrono viale Lombardia non potranno svoltare a sinistra in viale Romagna se provenienti da Lecco o a sinistra verso San Fruttuoso se in arrivo da Milano. PER QUANTO RIGUARDA i movimenti pedonali e ciclabili tra San Fruttuoso e il resto della città, saranno creati dei percorsi protetti con new jersey, mentre gli attraversamenti regolati da semafori. Passerella pedonale che verrà garantita anche durante tutto il periodo di demolizione del cavalcavia. Anas ha predisposto i percorsi alternativi ADESSO CHE IL CANTIERE per l’interramento di viale Lombardia entra nel vivo, ci si attendono inevitabili disagi al traffico già congestionato senza i lavori. Nella zona attorno al cavalcavia di San Fruttuoso è prevista una segnaletica che indirizza gli automobilisti verso percorsi alternativi. Previste deviazioni anche per i pendolari che arrivano dai Comuni vicini. Per affrontare l’emergenza traffico, sul sito internet di Anas (www.statale36.it) sono consultabili le planimetrie dei percorsi di viabilità alternativa. Inoltre Anas ha attivato un servizio gratuito di sms, attivabile inviando un messaggio al numero 340-4314344, che fornisce informazioni dettagliate. postato da: cammerci | 18:53 | commenti giugno 22 2009 Monza, no all’accordoTpm-Atm: saltano 14 posti Il Giorno articolo dii MARTINO AGOSTONI ------------------------------------------------------------------ In forse i contratti a tempo determinato che scadono il 1° luglio QUATTORDICI lavoratori Tpm a tempo determinato o interinali restano a casa dal primo luglio. E non sono esenti da rischi anche i posti di lavoro di chi ha un contratto a tempo indeterminato. Sono le conseguenze più gravi che potranno verificarsi se la cessione dei bus monzesi ad Atm avverrà senza accordi sindacali validi. Sono rischi descritti dall’assessore agli Enti Partecipati, Cesare Boneschi, che ieri ha inviato una lettera ai sindacati dopo la bocciatura dei dipendenti Tpm dell’accordo raggiunto tra Comune, gli stessi sindacati, e Atm per l’operazione di cessione dei trasporti pubblici monzesi a Net srl, società al 100% dell’azienda milanese. BONESCHI invita i sindacati a far rivalutare ai lavoratori «il valore e la portata dell’accordo - dice -. In particolare nell’ottica del mantenimento e della garanzia di tutti i posti di lavoro, compresi quelli a tempo determinato e interinale, che altrimenti il prossimo 30 giugno rimarrebbero senza lavoro per la scadenza naturale del loro rapporto di collaborazione». In pratica, prima che si verifichino «situazioni irreversibili», dice Boneschi, c’è ancora un po’ di tempo per i lavoratori per accogliere l’accordo bocciato. Un accordo che oltre a garantire i 148 posti di lavoro Tpm, compresa la stabilizzazione dei 14 precari, determinava anche un aumento di 75 euro lorde al mese come indennità per il passaggio dalle 36 ore di Tpm alle 39 ore di Net. Su questo punto si è concentrata la critica dei lavoratori che si attendono di aprire una nuova trattativa per avere un’indennità maggiore. Ma Boneschi ribadisce che su nessun fronte ci sono possibilità di ottenere aumenti. «Non sono in corso trattative con altre società», spiega l’assessore, né è possibile un intervento del Comune perché non si può «procedere più al rifinanziamento di Tpm», e anche «non sono disponibili risorse a bilancio ne è ipotizzabili che se ne possano trovare». SONO poi da escludere maggiori concessioni da Net, perché qualora il consiglio comunale di Milano accetti l’operazione «è assolutamente necessario - spiega Boneschi - che il piano economico-finanziario post fusione garantisca entro tre anni il raggiungimento dell’equilibrio». E gli attuali 4 milioni di euro di debiti annui che produce Tpm già pesano abbastanza nel far quadrare i conti ai milanesi. Cgil e Cisl divise sulla strategia «VA RIFATTA la trattativa». Salvatore Campisi, di Cgil Filt, respinge l’invito dell’assessore Boneschi a trovare un modo per far accogliere ai lavoratori Tpm l’accordo preliminare bocciato dal referendum aziendale di inizio settimana. «Abbiamo rispetto per il risultato espresso dai lavoratori - dice il sindacalista - e non capiamo il messaggio dell’assessore che mette in discussione i posti di lavoro». La strada per Cgil è tornare a un tavolo con il Comune e Atm per risolvere la questione salariale. «I lavoratori - chiarisce Campisi -, non dicono no all’accordo, ma giudicano la parte economica largamente insufficiente. Poi va chiarito, a tutela dei posti di lavoro, che tutti i lavoratori sono disponibili a rinunciare a parte del salario per la stabilizzazione dei 14 colleghi precari». Diverso, invece, il fronte della Cisl che auspicava il «sì» dei lavoratori. «Serve riflettere - dice Salvatore Lembo, rappresentate Cisl per i trasporti -. Gli scenari di rischi dei posti di lavoro erano già noti nelle assemblee, e noi volevamo che i lavoratori accogliessero l’accordo, il migliore possibile dopo mesi trattativa. Ma la linea invece seguita da Cgil ha creato confusione. Per convocare un referendum serve che anche Cgil sia d’accordo». postato da: cammerci | 18:09 | commenti giugno 20 2009 Un'emergenza alla volta ------------------------------------ L’idea del Comune di Monza di vietare la vendita di alcolici ai minori di 16 anni è interessante. Ed è interessante che anche altri Comuni italiani si apprestino a seguire la stessa linea. Certo non siamo ancora ai livelli americani, dove l’acquisto di alcolici è consentito solo a 21 compiuti. E d’altra parte il moralismo americano impone che le bottiglie siano vendute all’interno di anonimi sacchetti di cartone, in modo da occultare il prodotto. In compenso negli Usa c’è un florido commercio di documenti fasulli tra gli studenti, ma questa è solo l’altra faccia del problema. Voi ve li vedete i commessi nei supermarket chiedere la carta di identità a sedicenti sedicenni o diciottenni? Come accade con i distributori automatici di sigarette: si diceva che l’acquisto sarebbe stato possibile solo introducendo la fantomatica carta di identità elettronica. Come è andata lo sapete: la carta elettronica è un miraggio e i ragazzini fumano come prima. E le ordinanze, al di là del clamore dei primi giorni, restano sovente lettera morta: guardate certi quartieri di Torino e Milano come sono ridotti, alla faccia delle ordinanze anti-bivacco. Ma capita sempre così: si individua un’emergenza, un “nemico”, e si gonfiano i muscoli. Ora il nemico è l’alcol, l’alcol che uccide due volte: per gli effetti sul fisico e per gli incidenti causati dalla guida in stato di ebbrezza. Però se guardiamo le statistiche, scopriamo che l’ubriachezza al volante è responsabile di appena il 3,5 per cento del totale degli incidenti sulle nostre strade. Certo, questi incidenti fanno notizia. E fanno urlare all’ennesima “emergenza”, da affrontare a colpi di provvedimenti d’urgenza. Con il pugno di ferro, che però è tale solo sulla carta. E il clamore iniziale di certe decisioni finisce per spegnersi nel grigiore burocratico delle inadempienze, delle lungaggini, della mancanza di volontà di andare fino in fondo. monticone@cronacaqui.it postato da: cammerci | 19:33 | commenti PAOLO CONTE, jazz tra coerenza, passione e malinconia ---------------- Nella meravigliosa cornice della Villa Reale di Monza abbiamo assistito ad una delle rare esibizioni del prestigioso musicista astigiano. Paolo Conte è probabilmente uno dei nostri artisti più apprezzati all’estero: a partire dagli anni sessanta ha composto brani di eccezionale valore artistico e di grandissimo successo, ma per il suo carattere schivo ha scelto spesso di rimanere dietro le quinte, scrivendo canzoni per colleghi come Celentano, Patti Pravo, Lauzi e Jannacci. Dallo status di praticante forense a quello di cantautore schietto e distaccato, sempre a contatto con le pulsioni più vive e acute di un animo nostalgicamente divertito e con una notevole sensibilità di stampo jazzistico e latino-americano, attraverso il suo coerente operato ha costituito una delle esperienze cardinali della canzone italiana. Nonostante la pioggia a tratti, se vogliano perfettamente adatta all’avvenimento, all’ambiente e all’atmosfera, si è assistito ad un concerto ricco di atmosfere e di fascino, un nuovo percorso tra parole e note sospese, e quell’inimitabile equilibrio tra cantato, jazz e orchestra che rappresenta ormai il suo inconfondibile “marchio di fabbrica”. Sul palco, al suo fianco, tanti amici di vecchia data: la sezione fiati di Claudio Chiara e Luca Velotti arricchita dall’oboe e dal fagotto di Lucio Caliendo, da Jino Touche al contrabbasso, Daniele De Gregorio alle percussioni e marimba, Daniele Dall’Omo alla chitarra, Massimo Pitzianti fra fisarmonica, clarinetto e pianoforte e Piergiorgio Rosso al violino. Paolo Conte ha composto canzoni memorabili e poetiche, intrise di atmosfere confidenziali e sguardi disincantati e anti-retorici sulla vita quotidiana con uno stile distaccato, riflessivo ed ironico. Paolo Conte è di sicuro il più erudito e coerente cantautore della scena italiana contemporanea. Il suo stile nasce dall'accordo tra le ninnananne fantasmagoriche di Leonard Cohen, la sensibilità da cantastorie parigino di inizio '900, le big band jazz di Duke Ellington e Bix Beiderbecke, la sensibilità del song jazz-pop di Hoagy Carmichael e della chanson di Jacques Brel. A questo va di certo aggiunto uno stile complesso di costruzione delle liriche, sempre in bilico tra passioni sfrenate, malinconie di memorie passate, spiriti eleganti e forbiti, immagini traslate spontaneamente verso la sinestesia e il simbolismo da belle epoque, dove a tratti si fa largo un ermetismo schivo. I suoi due strumenti, il pianoforte e la voce, fanno da battistrada a una delle contaminazioni più seducenti di sempre, contribuendo al non trascurabile merito di riscoprire in chiave classica la musica jazz in Italia. Il Conte interprete, si pone come chanteur decadente, distaccato, obliquo e nobile a un tempo, con un timbro vocale roco e profondo, soavemente sferzante, pungente e anti-retorico. “Alle prese con una verde milonga”, “Bartali”, “Dancing”, “gli impermeabili”, “Blue tangos”, “Velocità silenziosa” e la splendida “Via con me”; nel concerto si è ritrovato tutto il campionario di storie e atmosfere che ha reso unica la sua poetica. Protagonista è l'amore, ovviamente, con brani come intimi, ma anche temi cari al suo immaginario, come la bicicletta e il circo. Conte non è grande solo liricamente ma anche musicalmente, e il pubblico di Monza, buongustaio oltre che intenditore, lo ha capito ed apprezzato. Ebbene si, lo confesso: è riuscito a convincermi e, per una sera, sono andato “via con lui”… Fabio Luongo (Brianzanews.it) postato da: cammerci | 19:32 | commenti maggio 25 2009 Monza, aree verdi in vendita: Legambiente fa ricorso Il Giorno articolo di MARTINO AGOSTONI ---------------------------------------------- Gli ecologisti si sono rivolti al Tar PASSA anche dal tribunale la battaglia di Legambiente contro il cemento. E martedì è stato notificato al Comune un ricorso presentato al Tar della Lombardia dal circolo cittadino Alexander Lander, sottoscritto anche da alcuni residenti nelle zone di Sant’Albino e viale Libertà. Due zone della città dove ci sono le aree più ampie e attualmente verdi su cui, per essere vendute dal Comune a un prezzo più alto, sarà permesso costruire. L’accusa, in pratica, è di fare cassa concedendo cemento. Gli ambientalisti si oppongono al meccanismo, approvato a febbraio dal Consiglio comunale come allegato al bilancio 2009, che dà la possibilità al Comune di vendere alcuni suoi terreni agricoli dopo averli trasformati in edificabili per farli aumentare di valore. Si tratta del cosiddetto «piano delle valorizzazioni e delle alienazioni», già bollato come «una variante urbanistica occulta», perché permette alla Giunta di cambiare destinazione ad alcune aree senza passare dai sistemi di controllo previsti per modificare il Pgt, il nuovo piano regolatore in vigore dal 2007. Un potere introdotto da una norma della Finanziaria 2008, già criticata da Legambiente come incostituzionale, e che, in più, nel caso monzese, verrebbe pure applicata in modo illegittimo. Oltre a non rispettare le procedure per le varianti urbanistiche, il ricorso al Tar contesta il mancato rispetto del Piano territoriale della Provincia (che già ha giudicato «non compatibile» l’operazione di Monza), l’assenza di una Valutazione ambientale strategica corredata ai cambi di destinazione e l’aumento scorretto delle capacità edificatorie previste per la città dal Pgt. Accuse respinte in toto dal Comune che nel bilancio 2009 conta di incassare circa 24milioni di euro dall’alienazione di una ventina di aree, non tutte inoltre da cambiare di destinazione. «E’ un ricorso politico - commenta Marco Meloro, assessore al Bilancio -. Non mi sembra una coincidenza che le critiche di Legambiente si siano già sentite in aula dall’opposizione». Poi l’assessore entra nel merito. «Il nostro piano rispetta pienamente la norma nazionale che proprio specifica che le aree da vendere possono acquisire valore. Impedire la valorizzazione di aree comunali è un danno per tutti». Creerebbe problemi sia alle casse della città perché se non si vende resterebbe un «buco» nel bilancio, sia, secondo l’assessore, «sarebbe un delitto vendere aree a standard senza prevederci nulla». Intanto il Comune va avanti e già dopo l’estate saranno pronti i primi bandi di vendita. postato da: cammerci | 18:26 | commenti maggio 23 2009 Monza, annullato il G8 in Villa Il Giorno articolo di MONICA GUZZI ----------------------------------------- CONTRORDINE da Roma: il G8 della Scienza in Villa Reale non si farà. Dopo gli scontri di Torino, il ministero dell’Istruzione, coordinatore dell’evento che fra il 22 e il 24 giugno avrebbe dovuto portare a Monza i ministri della scienza e della tecnologia dei Paesi più industrializzati della Terra, ci ha ripensato. IL DUBBIO sull’opportunità di confermare l’evento, con tutti i problemi di sicurezza connessi (gli stessi che avevano sollevato non poche perplessità all’interno della stessa Giunta monzese), era nell’aria ormai da un giorno. Ieri pomeriggio è arrivata in Comune la telefonata del Ministero che ha preannunciato la decisione ufficiale: è tutto annullato. La comunicazione scritta seguirà nelle prossime ore, ma l’episodio farà comunque discutere. Sull’evento infatti la politica locale si era divisa: da un lato il partito di quanti vedevano nei riflettori dell’evento satellite del G8 un’opportunità per la reggia piermariniana e per Monza, dall’altro il partito di quanti temevano conseguenze per la sicurezza della città e un intralcio nella programmazione delle manifestazioni ospitate in Villa nel mese di giugno, a partire dal concerto, previsto proprio in quei giorni, del maestro Riccardo Muti. Fra i dubbiosi c’era l’assessore monzese alla Villa Reale Pierfranco Maffè, che comunque aveva collaborato con gli organizzatori per assicurare la riuscita dell’evento, preceduto da diversi sopralluoghi dei tecnici del Ministero. «Ancora il giorno prima ho lavorato con gli organizzatori tutto il pomeriggio - racconta Maffè -. Avevamo diverse preoccupazioni legate soprattutto al calendario delle nostre manifestazioni, ma ci eravamo messi a disposizione. Anch’io, nonostante avessi espresso qualche dubbio, avevo offerto la massima disponibilità. Alla fine è andata nel senso che immaginavamo, ma la cosa importante per noi è che si sia pensato a Monza e alla Villa Reale come cornice di un evento tanto importante. Dopo anni di silenzio, tutti vogliono fare grandi cose in questa Villa, e questo è il dato più importante: ora aspettiamo l’Unesco, con il forum della cultura che si svolgerà a settembre». SE ALLA FINE Monza, scelta in seconda battuta dopo la bocciatura di Villa Gernetto in Brianza, tirerà un sospiro di sollievo, dal Pirellone c’è chi auspica un ripensamento. «Ho molte perplessità - dice l’assessore regionale alle Culture Massimo Zanello, che proprio ieri ha proposto la reggia come sede della Spa per l’Expo 2015 -. Spero che ci sia una rivalutazione della situazione». postato da: cammerci | 18:59 | commenti Monza, sovraffollamento e caldo: il carcere è una polveriera Il Giorno articolo di MARCO GALVANI ----------------------------------------------------------- La denuncia del sindacato delle guardie — MONZA — «SIAMO pronti a proclamare lo stato di agitazione, anche a scendere in piazza perché la situazione di vita e di lavoro all’interno del carcere è ormai insostenibile». Domenico Benemia, segretario regionale della Uil penitenziari, non è più disposto a sopportare i silenzi del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Perché «qui stiamo in una polveriera, a maggior ragione adesso che inizia il periodo caldo». La questione è incandescente. Il sovraffollamento non dà tregua. Ormai si è sempre al collasso. Proprio come un paio d’anni fa prima dell’effetto aspirina dell’indulto. L’ultima conta dice 809 detenuti, quasi la metà stranieri, una percentuale che arriva anche all’80% nelle sezioni femminili. Sono soprattutto le otto sezioni che ospitano i cosiddetti detenuti comuni a essere particolarmente in sofferenza: in ogni cella ci sono mediamente quattro persone. Oltre al letto a castello c’è posto giusto per una brandina pieghevole o un paio di materassi per terra. «Non c’è spazio neanche per muoversi di notte - denuncia Benemia -. E gli sfollamenti che periodicamente riusciamo a organizzare verso il carcere di Bollate danno un boccata d’ossigeno soltanto per poche ore». Oltretutto, la valvola di sfogo di Bollate «non potrà continuare a lungo - precisa il sindacalista -, perché spostare detenuti significa aprire nuove celle e quindi avere nuovi agenti». «Con la cronica carenza di personale a livello regionale, i nodi arriveranno presto al pettine». Avere più detenuti significa anche aumentare il numero dei colloqui con avvocati e familiari, «ma gli agenti addetti a quel servizio non sono aumentati». IN SERVIZIO al carcere di Monza ci sono circa 380 agenti di polizia penitenziaria, quando invece dovrebbero essere 450. La differenza è in missione in altri istituti, «e adesso con le elezioni abbiamo ulteriori distacchi, soprattutto verso il Sud Italia». Quelli che restano, «sono costretti a lavorare in condizioni precarie - polemizza Benemia -, a cominciare dai mezzi di trasporto. I furgoni blindati per l’accompagnamento dei detenuti ai processi non hanno l’aria condizionata e quando devi fare dei lunghi viaggi la situazione è molto pesante, per noi agenti e per gli stessi reclusi». Missioni che, oltretutto, «per il momento non ci vengono rimborsate. Anticipiamo noi le spese, a parte il carburante per il quale abbiamo a disposizione dei buoni benzina, ma i rimborsi sono congelati: forse inizieremo a vedere qualche soldo il prossimo mese». postato da: cammerci | 18:58 | commenti maggio 14 2009 Monza in Bici denuncia: troppe e auto e moto nel parco ----------------------------------------------------- Scritto da Simona Sala (Mbnews.it) A volte non accede nulla, altre volte gli eventi cadono tutti nello stesso weekend e purtroppo domenica scorsa, 10 maggio, a farne le spese sembra essere stata la decima edizione nazionale, per Monza la sesta, di Bimbimbici che ha dovuto condividere il parco di Monza con il Mondiale di Superbike. Questo è quello che ha denunciato l'associazione Monza in Bici alla nostra redazione: "Ieri (10 maggio ndr) centinaia di bambini e genitori di Monzainbici e Equibici, hanno raggiunto il Parco con le loro biciclette. Ringraziamo il corpo dei vigili di Monza per il loro indispensabile supporto senza il quale ci saremmo sentiti ancora meno sicuri. Ma dobbiamo denunciare un fatto grave che non riusciamo a spiegare con la logica. Infatti dopo aver superato con grandi difficoltà il traffico stradale con i bambini ed entrati nel Parco di Monza, dove avremmo potuto rilassarci e abbandonare la tensione per la pericolosità e l'indisciplina di molti automobilisti e motociclisti, ci siamo ritrovati nel Parco ad affrontare ancora una volta auto e moto che inspiegabilmente si trovavano a circolare all'interno del suo recinto. Si è ripresentata la situazione presente all'esterno, ma con maggiori difficoltà perchè assolutamente inaspettata e quindi l'aver allentato il controllo dei piccoli partecipanti è stato particolarmente pericoloso. Ci è stato detto che da Villasanta, per defluire il traffico caotico, erano stati aperti i cancelli e favorita l'entrata di auto e moto. Per quale motivo? Tutto ciò e ingiustificabile. I fruitori del Parco si sono trovati a contatto con autoveicoli vietati nei fine settimana per tutto l'anno togliendo quella libertà di movimento e sicurezza conquistata a colpi di sensibilizzazione e attraverso una cultura migliore. Come al solito si tende a favorire una sola categoria, quelle delle auto, a scapito di chi vuole cambiare per migliorare situazioni ormai insostenibili. Chiediamo di nuovo e a gran voce che si chiuda viale cavriga tutto l'anno, nei giorni feriali dalle 10.00 alle 17.00, sarebbe un giusto compromesso e potrebbe accontentare tutti, autmobilisti e pedoni e ciclisti. Almeno proviamo". postato da: cammerci | 17:41 | commenti maggio 13 2009 Animalisti in azione a Monza Manifesti contro il "Galapagos" ------------------------------------ da Il cittadino.it Monza - Il negozio «Galapagos»Monza - Gli animalisti scendono sul sentiero di guerra. Nella notte tra il 6 e il 7 maggio, infatti, alcuni attivisti (che fanno parte dell’organizzazione “100% animalisti”) hanno effettuato un blitz di protesta presso il negozio “Galapagos” di via Foscolo. La protesta degli animalisti si è concretizzata con l’affissione di striscioni e manifesti davanti alle saracinesche dei negozi in questione. Con questi striscioni gli animalisti hanno ricordato che «gli animali non sono oggetti su cui speculare, ma esseri viventi e senzienti». “Gli Animalisti 100%” scrivono sugli striscioni: «Siamo incazzati neri e tutto questo non lo accetteremo più». postato da: cammerci | 17:41 | commenti maggio 8 2009 Provincia di Monza e Brianza, debutto nell’indifferenza Il Giorno articolo di ENRICO DALLERA -------------------------------------------- Molti cittadini ignorano il fatto che il 6 e il 7 giugno si voterà anche per il nuovo ente e chi lo sa è scettico sulla sua utilità — MONZA — «È SOLTANTO una questione politica, i brianzoli non avranno alcun beneficio». O ancora: «Sono anni che gli amministratori locali parlano di questa nuova realtà, ora hanno realizzato il loro sogno ma a nessuno è mai stato chiesto qualcosa in merito». E infine: «Sarà un ente che servirà per raccogliere soldi». COMMENTI significativi, l’arrivo della Provincia di Monza e Brianza non sembra scaldare particolarmente gli animi dei cittadini. Anzi. Oltre allo scetticismo regna l’indifferenza. «Proprio non mi interessa, ho altro a cui pensare. postato da: cammerci | 17:52 | commenti maggio 6 2009 A Monza la protesta del verde Cartelli d'accusa alle case popolari ---------------------------------------- Ci scusiamo per l’incuria di questa siepe ma nonostante le richieste dei condomini (da ormai quattro mesi) il nostro Comune non ha capito che il verde deve essere curato e non trascurato». Hanno scelto un mezzo di protesta originale e decisamente vistoso i condomini delle case comunali di viale Libertà, alle prese da settimane, anzi, da mesi a sentire loro, con una vegetazione ormai ingestibile. Per dire la loro contro l’incuria e il silenzio del Palazzo, che da tempo promette di sistemare il giardino condominiale di queste case senza mai passare dalle parole ai fatti, gli inquilini hanno pensato di avvisare il resto della città che il disagio causato dalle piante troppo cresciute non dipende dalla loro volontà. E per farlo hanno utilizzato dei cartelloni posti all’esterno della recinzione dello stabile. Una posizione strategica, scelta per rendere visibile il cartello proprio dai passanti. Le piante (e non siepi, come vengono definite nel testo del cartellone di protesta) sono cresciute talmente tanto e in modo così irregolare e folto, da aver non solo superato la recinzione, ma da essere arrivate addirittura a sfiorare i volti dei passanti che camminano lungo il marciapiede che costeggia il caseggiato. Una protesta decisamente teatrale, iniziata due settimane fa, con la decisione di esporre il cartellone. «Molte segnalazioni sono arrivate anche a noi da parte dei condomini di queste case, ma anche dei cittadini esasperati per l’eccessiva lunghezza delle fronde di quegli alberi - spiega Maurizio Resseghini, presidente del Gruppo spontaneo Libertà -, ma la cura dei giardini delle case comunali non è certo di nostra competenza. Noi possiamo solo segnalare il disservizio all’ufficio preposto, e questo lo abbiamo fatto, poi è compito del Comune intervenire». (Il Cittadino.it) postato da: cammerci | 18:20 | commenti maggio 5 2009 Monza, questa sera Villa Reale «Ecomostro al Rondò dei Pini: è possibile?» -------------------------------------------------------- da Il Giorno articolo di Martino Agostoni Sotto accusa a Monza la colata di cemento dell’Ecomostro — MONZA — È REGOLARE l’Ecomostro di via Lario? Si possono abbattere gli ultimi piani del palazzone che sta sorgendo proprio di fronte alla prospettiva della Villa Reale? La pubblica amministrazione sta facendo abbastanza per mitigare l’impatto del futuro centro polifunzionale da 60mila metri cubi, in costruzione lungo lo storico cannocchiale ottico di viale Cesare Battisti vincolato dal 1965? Sono domande che le sezioni cittadine di Legambiente, Italia Nostra e Fai pongono da un anno per trovare una soluzione capace di ammorbidire la colata di cemento lungo via Lario. Ma risposte chiare, finora, non sono arrivate. Stasera, alle 21 nella sala convegni della Villa Reale, ripresenteranno la questione nell’incontro pubblico «Ecomostro al Rondò dei Pini: è possibile?» e, per l’occasione, hanno invitato proprio i soggetti pubblici, sollecitati a pronunciarsi. Invitati alla serata il sindaco, Marco Mariani, i rappresentanti della Soprintendenza di Milano e l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Zanello. Resta da vedere chi si presenterà per dare risposte: intanto le tre associazioni ricostruiranno la vicenda edilizia e presenteranno le loro iniziative contro l’Ecomostro. Ingresso libero. postato da: cammerci | 17:51 | commenti maggio 4 2009 A Lissone un fior di Festival della Letteratura ------------------------------------------------- Scritto da Marco Mologni (MBnews.it) Ci sarà lo scrittore Andrea Vitali, fresco di candidatura al Premio Strega; romanzieri di razza come Romano Bracalini, Marco Buticchi, Roberto Fiorentini, Nicoletta Sipos, Rosa Teruzzi, Alessandra Appiano; il criminologo Massimo Picozzi, volto noto anche per le apparizioni in tv e i libri scritti insieme al giallista Carlo Lucarelli; e ancora Valerio Valeri, il creatore del commissario Soneri, che ha ispirato il serial Tv di RaiDue Nebbie e delitti interpretata dal bel tenebroso Luca Barbareschi. E ancora, il poliziotto "armato" di penna Maurizio Matrone, autore di diversi noir e consulente delle fiction Distretto di Polizia e La squadra; lo psichiatra, psicologo e sessuologo Willy Pasini e la scrittrice e giornalista Silvana Giacobini. Fior di Pagine che andranno a comporre i petali del Primo Festival del Libro di Lissone: la prima manifestazione di respiro nazionale ispirata alla letteratura in Brianza. Un festival della letteratura a tutto tondo con incontri con gli autori e gli editori che contano, ricco di dibattiti, iniziative per i più piccoli, spettacoli teatrali e musicali, presentazioni di libri, aperitivi letterari, laboratori creativi e perfino una mostra-mercato del libro. La prestigiosa manifestazione voluta dall'assessorato alla Cultura del Comune di Lissone si terrà dal 19 al 21 giugno e ruoterà attorno alla Biblioteca civica di Lissone. Una "casa del libro" tra le più ampie e organizzate della Brianza, forte di 150mila prestiti all'anno e di 8mila utenti iscritti da 10 a 100 anni. Altre manifestazioni saranno ambientate a Palazzo Terragni, capolavoro dell'arte razionalista e in piazza Libertà: l'agorà che a Lissone mancava. Una dopo l'altra, si susseguiranno a ritmo vertiginoso tre giornate a tema, ognuna contraddistinta dallo sbocciare di un fiore. Ci sarà il sambuco, il fiore brianzolo per eccellenza; la rosa sarà invece il segno distintivo di uno spicchio di festival tutto al femminile. E ancora l'asfodelo, il fiore del mistero, il gelsomino notturno e il bianco giglio. Tra thriller e mistero, cronaca e fantasy, ci sarà spazio anche per il Medioevo, i celti e la storia locale. "Ci crediamo molto - spiega l'assessore alla cultura Daniela Ronchi -. Per noi rappresenta un forte investimento in cultura con la quale contiamo di arricchire la nostra città riuscendo a parlare con l'intera nuova Provincia della Brianza che sta arrivando". postato da: cammerci | 19:49 | commenti aprile 30 2009 ESONDAZIONE DEL LAMBRO --------------------------------------- Dopo l’alluvione le proteste Duro lavoro per la Protezione civile A Monza il Lambro esonda fra via Annoni e Grazie vecchie fino al ponte di via Villa. Allagate da oltre 200 metri cubi d’acqua, Via Filzi e le case comunali. I cittadini che stanno ancora pagando i danni dell'esondazione del novembre 2002, protestano perché "qui dopo due giorni che piove finiamo a bagno maria" di Marco Galvani (Il giorno) postato da: cammerci | 21:36 | commenti 1° Maggio, Festa dei Lavoratori - Monza -------------------------------------------- Il lavoro unisce: legalità, dignità, sicurezza, ambiente, diritti e solidarietà per uscire dalla crisi. È questo lo slogan scelto da CGIL, CISL e UIL di Monza e Brianza per festeggiare il 1 Maggio 2009. Si incomincerà alle 10, con il concerto di musica folk balcanica dei Babbutzi Orkestar. Alle 11, Ermes Riva interverrà a nome delle tre organizzazioni sindacali. Al termine, aperitivo e brindisi con tutti i partecipanti all'iniziativa. La manifestazione è promossa dalle tre sigle sindacali in occasione della Festa delle Lavoratrici e dei Lavoratori Luogo: Piazza Roma (nei pressi dell'Arengario) Monza postato da: cammerci | 21:34 | commenti aprile 29 2009 Venezia? Meglio la stazione di Monza --------------------------------------- Scritto da Matteo Speziali (MBnews) Finalmente ha smesso di piovere. E Monza scopre di avere "ascendenze lagunari", i pendolari cercano le passerelle ma trovano solo la grande pozza da attraversare nel piazzale della stazione. È vero che in questi giorni le precipitazioni sono state eccezionali, il Lambro ha rischiato di tracimare e la protezione civile e la polizia urbana erano già in allarme, ma davanti alla stazione, dove ogni giorno transitano migliaia di persone, non servono piogge torrenziali per trasformare il pavè in Canal Grande. Il punto più critico è dirimpetto all'uscita principale della stazione ferroviaria, dove ci sono le strisce pedonali, ma anche andando verso il centro, verso piazzale Mazzini, all'altezza di quel murales, che in modo sognate rimanda ad una Monza turistica che ancora non esiste, si creano enormi acquitrini. Le auto passano e creano spettacolari giochi d'acqua, vere onde, alte fino a qualche metro. Gabriele B., monzese che da quelle parti ci passa spesso, aveva già segnalato nel novembre 2008 il problema all'ufficio competente, quello dei Lavori pubblici. "Si comunica che presumibilmente entro la fine del corrente anno o nei primi mesi dell'anno prossimo, verrà realizzato un intervento relativo alla sistemazione del tratto fognario di via Arosio". Questa la risposta dell'ufficio, ma ad oggi aprile 2009 Gabriele B. scrive: "Nonostante la vostra email datata 7/11/2008, piena di impegni a risolvere la critica e paradossale situazioni dell'allagamento della stazione di Monza entro fine 2008, oggi ci ritroviamo in data 27 aprile 2009 e la situazione è perfino peggiorata, l'allagamento è diventato totale, e zone della piazza sono completamente rovinate da piastrelle mancanti". Ma non è l'unica segnalazione che ci è giunta in redazione. Purtroppo i lavori di riqualificazione di piazza Castello non prevedevano l'intervento sulla rete fognaria che è chiaramente ostruita. I lavori sono costati 1 milione e 200 euro, terminati solo 2 anni fa, ma a parte interventi di superficie, che hanno migliorato l'arredo urbano e la situazione viabilistica, non ci sono stati interventi in profondità. Per iniziare i lavori sotto la stazione, che permetterebbe alle acque di via Arosio più basse del livello fognario di defluire, bisogna però attendere il permesso di Ferrovie Italiane. Se la comunicazione che ha ricevuto Gabriele B. è quello che realmente accadrà, tra non molto via Arosio, in attesa dei permessi FS per procedere, non diventerà più Venezia. Nel caso contrario suggeriamo stivaletti per i pendolari o all'Amministrazione di predisporre come nella più bella città lagunare del mondo delle passerelle. postato da: cammerci | 17:52 | commenti aprile 24 2009 Monza Per l’Anniversario della Liberazione ---------------------------------------- dal 24-04-2009 al 26-04-2009 Per celebrare l’Anniversario della Liberazione, l’Amministrazione comunale organizza tre giornate di iniziative Pedalata partigiana monzese dal 25-04-2009 al 25-04-2009 Quest’anno, in occasione della ricorrenza del 25 aprile, l’ANPI di Monza ha deciso di coinvolgere la cittadinanza e la società civile nellla prima edizione della “Pedalata partigiana monzese” In bici... per la Liberazione dal 26-04-2009 al 26-04-2009 Visita guidata in bicicletta delle 13 targhe commemorative dei cittadini monzesi vittime della lotta di Liberazione organizzata da MonzainBici. Ritrovo alle ore 9 in piazza San Paolo postato da: cammerci | 17:49 | commenti aprile 23 2009 Auchan Monza venduto per 142 milioni -------------------------------------- ANSA) - MILANO - Cb Richard Ellis (Cbre) ha fatto da consulente per la vendita, da parte della ImmobiliarEuropea S.p.A, di un nuovo centro commerciale di 28 mila metri quadrati, l'Auchan Monza, nell'omonima citta'. Il centro è stato venduto al fondo tedesco UniImmo, gestito dalla Union Investment Real Estate AG, per 142 milioni di euro. Oltre al centro commerciale, la struttura include anche un hotel, degli uffici ed un salone per cerimonie pubbliche. Sia l'hotel che gli uffici apriranno nell'autunno 2009. Il centro commerciale, che e' stato inaugurato a luglio 2008, è situato a circa 1,5 chilometri nord est di Monza, la terza citta' in Lombardia per estensione. postato da: cammerci | 17:38 | commenti aprile 21 2009 Servizio Civile Volontario Vieni a lavorare con noi! -------------------------------------------- Se sei un giovane tra i 18 e i 28 anni che vuol fare un po' di esperienza, puoi partecipare ai progetti di Servizio Civile Volontario che il Comune di Monza, Assessorato al Personale, ha presentato all’Ufficio Regionale del Servizio Civile della Lombardia, in partnernariato con Anci Lombardia. Nel 2009, se i progetti saranno approvati, 25 volontari potranno essere impiegati nelle seguenti aree di intervento: Parco di Monza Biblioteche Area Sociale (Anziani, Bambini e loro famiglie, Disabili, Stranieri) Sportello del Cittadino Giovani Il servizio sarà retribuito con 433,80 euro mensili e durerà 12 mesi, con un massimo di 20 giorni di permesso. L'impegno orario potrà variare a seconda dei progetti a partire da un minimo di 12 ore settimanali e dovrà comunque prevedere un monte ore annuo non inferiore alle 1400 ore. Sono previste anche appositi percorsi formativi, sia a carattere generale in materia di Servizio Civile, sia a carattere specialistico per l’approfondimento dei temi relativi all’area in cui presta la propria attività. I progetti sono attualmente in fase di analisi da parte della Regione, ma si confida che molti di essi possano trovare finanziamento ed essere attivati nel prossimo autunno. Per questa ragione l’Assessorato al Personale ha avviato la raccolta di pre-adesioni, così da costituire un bacino di potenziali volontari da contattare e informare rapidamente, non appena uscirà il bando nazionale previsto per la fine del prossimo mese di giugno. Il materiale informativo è a disposizione dei giovani in vari punti della città (biblioteche, C.A.G., oratori, plessi sportivi, etc…) e sarà distribuito agli alunni delle classi quinte di tutti gli istituti secondari superiori del territorio comunale. postato da: cammerci | 17:43 | commenti aprile 20 2009 Una natura chiamata Parco di Monza (da MBnews) ----------------------------------------------- Sabato 18 aprile si è svolta l'inaugurazione ufficiale dei cinque nuovi itinerari tematici all'interno del Parco di Monza, con tanto di taglio del nastro da parte dell'Assessore al Parco e alla Villa Reale Pierfranco Maffè. La giornata è cominciata con una breve introduzione presso il Teatrino della Villa Reale, tenuta dall'assessore e dalle personalità più in vista del Lions Club Monza, che per lungo tempo ha sostenuto la realizzazione dell'opera. Durante la breve conferenza è stato ricordato il lungo percorso (ormai tre anni) che ha portato alla creazione dei sentieri, è stata espressa la gratitudine all'attuale amministrazione per averne permesso la realizzazione, e sono stati anche proposte altre possibilità per il rinnovo della segnaletica esistente (sempre fornita dal Lions Club). "Il progetto è nato durante la legislatura precedente" è intervenuto l'assessore Maffè "e inizialmente prevedeva la creazione di sette sentieri. Finora ne sono stati realizzati cinque, che rappresenta senz'altro un ottimo passo avanti per la valorizzazione di un polo artistico e culturale come il Parco di Monza e la Villa Reale, anche in previsione del Forum mondiale della Cultura, che come tutti abbiamo recentemente sentito, si terrà proprio qui alla Villa Reale" Al termine, il Trenino del Parco ha accompagnato i partecipanti in un bel giro, per toccare con mano e gustare con gli occhi i sentieri appena aperti. Incredibile quanto suggestivo il Parco di Monza riesca ad essere, anche per chi, come me, lo frequenta spesso, sin da bambino. Gli scenari sottolineati dai percorsi colpiscono al cuore, per la forza espressiva dei luoghi, per la semplice bellezza della natura che cresce e prolifica, quando non è soffocata dal cemento. Una natura a volte aiutata dall'uomo, come sottolineano i numerosi interventi di recupero continuamente proposti e portati a termine. Una natura che stupisce, avvince e affascina, che regala emozioni e svuota la mente dalle preoccupazioni. Una natura chiamata Parco di Monza. postato da: cammerci | 18:25 | commenti aprile 17 2009 Monza, 25 Aprile si celebra in bicicletta Il Giorno articolo di Martino Agostoni -------------------------------- PER IL 25 APRILE, quest’anno, si pedala. O con la sezione monzese dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia o con l’associazione Monza in Bici patrocinata dal Comune. Per la prima volta, tra i numerosi modi per celebrare la Liberazione, ci sarà anche quello di partecipare a un tour in bicicletta tra le 13 lapidi dedicate a partigiani uccisi e vittime della Resistenza monzesi. Un’idea originale, venuta a 2 diversi gruppi. E in programma, domenica 26 aprile, saranno 2 le biciclettate in giro per Monza. Entrambe con partenza alle 9 (l’Anpi da via D’Annunzio, e Monza in Bici da piazza San Paolo), con 2 itinerari diversi ma, nello spirito, identiche. Eppure, per ora, i 2 gruppi di ciclisti pedaleranno separati. Il motivo sono i ragazzi del Foa Boccaccio, il gruppo giovanile che prova da anni a rendere stabile a Monza l’esperienza di un centro sociale. Stavolta, a giocare a loro sfavore, è stata la reputazione antistituzionale e le forti critiche all’attuale Amministrazione. Abbastanza perché il Comune ne giustifichi una decisa presa di distanze. Il problema viaggia in bici perché, per il 25 Aprile, il Boccaccio ha collaborato ad organizzare la «Pedalata partigiana» dell’Anpi: un’iniziativa proposta alla commissione manifestazioni civili, che riceve fondi per il bus degli anziani che seguirà il tour, ma che non comparirà nel manifesto ufficiale. Ad essere segnalata sarà invece l’altra manifestazione ciclistica. «Non vogliamo fare polemiche - dice Rosella Stucchi, presidente Anpi di Monza - ma segnalare che i ragazzi del Boccaccio collaborano da anni con noi, con validi e importanti contributi culturali. C’è ancora tempo e teniamo la porta aperta perché si possa fare una biciclettata unica». postato da: cammerci | 18:05 | commenti aprile 15 2009 Monza, Il Comune spende milioni in consulenze da Il Giorno articolo di MARTINO AGOSTONI ------------------------------------------------------- In soli sei mesi il municipio ha affidato 238 incarichi professionali per 1.411.000 euro SI PASSA DAI 60 EURO di una generica consulenza tecnica ai 42.840 euro di parcella per un avvocato. In mezzo ci sono altre 238 voci di spesa del Comune per un totale di 1.411.000 euro. A tanto ammonta l’uscita dalle casse comunali nei primi sei mesi del 2008 per pagare una lunga lista di prestazioni professionali, incarichi vari e docenze esterne. In una parola, le spese delle consulenze: la prima tra tutte le voci dei conti pubblici imputata come fonte di sprechi e, in certi casi, anche indice di cattiva amministrazione. A MONZA sono costate più di 1,4 milioni di euro in 180 giorni. Non è mai stato immediato estrapolare dai faldoni dei bilanci comunali le reali cifre corrisposte per tutti quegli incarichi che i vari uffici comunali, dirigenti e assessori delegano all’esterno per mancanza di disponibilità, competenze o capacità interne. Ma ora a dare maggiore chiarezza ci sta pensando il Ministero della Funzione pubblica. Già dall’anno scorso è attiva la campagna «Operazione trasparenza» voluta dal ministro Renato Brunetta sui conti delle pubbliche amministrazioni. IL PRIMO TENTATIVO però di fare chiarezza anche sulle consulenze del Comune di Monza non aveva dato grandi frutti. Lo scorso giugno era stato pubblicato sul sito Internet del ministero un primo file relativo al 2006 dove però, per Monza, invece delle consulenze esterne venivano elencate le spese per i collaboratori del Comune: in pratica i 395 precari con contratti co.co.co. che erano passati in quell’anno dal municipio. Con il 2009 l’operazione di Brunetta non si è fermata, e nell’ultima pubblicazione sul sito del ministero sono stati aggiornati i dati trasmessi dai Comuni italiani alla cosiddetta Anagrafe delle Prestazioni, relativa appunto alle consulenze del primo semestre del 2008. ANCHE MONZA è presente nella lista quasi infinita degli incarichi esterni attivati in tutta Italia, alla quale ha contribuito con 238 consulenze pagate tra il primo gennaio e il 30 giugno 2008 per oltre 1,4 milioni. In media, nel palazzo di piazza Trento e Trieste si richiedono una decina di consulenze ogni settimana che costano ai monzesi 7.840 euro al giorno. Nella lista del primo semestre del 2008 non sono specificati per quale genere di prestazione i vari professionisti siano stati pagati. Quattro casi, invece, sono indicati come consulenze legali, per le quali sono stati spesi quasi 90mila euro. SEI SONO STATE prestazioni di assistenza sociale per un totale di 56mila euro, tre hanno riguardato la ricerca e indagini statistiche (23.600 euro) mentre quattro sono le parcelle pagate per l’attività di comunicazione per quasi 50mila euro in sei mesi. Tutto il resto, oltre un milione di euro, è elencato sotto le generiche voci di consulenza tecnica o docenza. LA PRESTAZIONE più cara è stata pagata 42.840 euro relativa a un incarico legale mentre, all’opposto, risulta anche una prestazione tecnica a cui sono stati corrisposti solo 60 euro. Un’eccezione, insieme alle poche altre voci presenti in lista sotto i mille euro. postato da: cammerci | 18:37 | commenti aprile 14 2009 Assalto al Parco, in 60 mila a Monza Nessun vigile a gestire il traffico Pic-nic e parcheggio selvaggio al Parco. I primi gruppi sono arrivati già alle 8.30 per prendersi i posti migliori. Qualcuno ha addirittura montato tende da campeggio e gazebo. Alle 9 i mille posti auto del parcheggio di Porta Monza erano già esauriti di Antonio Caccamo e Marco Galvani (Il Giorno) ---------------------------------------------- Alle 9 i mille posti auto del parcheggio di Porta Monza erano già esauriti. Un’ora dopo si sono riempiti anche i 200 di Vedano e quelli nelle vie appena fuori il muro di cinta del Parco, da Monza a Biassono. Risultato: i “ritardatari” il posto se lo sono inventato da soli, lasciando la macchina ovunque. La più collassata è stata la zona attorno alla montagnola di Vedano: auto parcheggiate a bordo strada lungo la discesa che porta all’ingresso dell’autodromo, in mezzo ai prati, fra gli alberi. Di vigili o guardie ecologiche volontarie (Gev) neanche l’ombra. Tutto lasciato in balìa degli oltre 60mila che hanno deciso di trascorrere il giorno di Pasquetta al Parco di Monza. Soltanto nel primo pomeriggio sono arrivate quattro guardie che hanno iniziato a multare decine di auto. Ma ormai la situazione era ingovernabile. "C’è stato l’assalto degli Unni - ammette l’assessore al Parco, Pierfranco Maffè -. Il fatto è che le guardie ecologiche sono state attivate tardi, i Comuni non si possono permettere di avere, in un giorno festivo, agenti di polizia locale destinati solo al controllo dei posteggi nel Parco, e che i collegamenti sono carenti e tutti arrivano con la macchina. D’altronde “il lunedì dell’Angelo è il giorno peggiore per il Parco, forse anche di più del weekend della Formula Uno, durante il quale è previsto un piano del traffico con strade chiude e parcheggi speciali creati fuori dal Parco". Eppure l’assalto al Parco era ampiamente previsto: una manciata di volontari posizionati di buon mattino avrebbe evitato la sosta selvaggia. I primi gruppi sono arrivati già alle 8.30, per prendersi i posti migliori e “prenotare” i tavoloni in legno. Qualcuno ha addirittura montato tende da campeggio e gazebo. Pic-nic in grande stile. I meno organizzati hanno pranzato con focacce, panini e pasta fredda. In molti, invece, si sono presentati con carbonella e barbecue, in barba ai cartelli che vietano di accendere fuochi e fare grigliate nel Parco. Sarebbe stato vietato anche portare le biciclette nei giardini della Villa Reale, ma forse il giorno di Pasquetta fa eccezione. postato da: cammerci | 17:20 | commenti aprile 11 2009 Percorsi a tema nel Parco di Monza (da MBnews.it) ------------------------------------------------- Cinque sono i sentieri che sono stati realizzati nel Parco di Monza. Cinque nuovi itinerari tematici che offrono ai visitatori l'opportunità di conoscere lo straordinario patrimonio architettonico, paesaggistico e naturalistico del più grande polmone verde cintato d'Europa. I percorsi, evidenziati da diverse colorazioni, fanno parte di un'iniziativa di comunicazione visiva proposta dall'amministrazione comunale, e si snodano nei punti più suggestivi del parco segnalati da una serie di pannelli informativi che guidano i visitatori nelle loro passeggiate. I pannelli sono stati realizzati in collaborazione con i Lions Club Monza Parco con il Settore Parco e Villa Reale. La realizzazione dei cinque sentieri tematici rientra in un più ampio progetto di recupero e razionalizzazione della segnaletica esistente, che si propone di rendere più consapevole il soggiorno del visitatore inducendolo a visitare angoli nascosti e suggestivi: è infatti importante per l'Amministrazione valorizzare l'intero parco, offrendo a chi vi entra quello stupendo panorama che lo caratterizza. Ogni percorso pone al centro dell'attenzione un tema specifico: il primo si concentra sugli "Scenari del Parco", il secondo racconta segue il Lambro nei suoi passaggi più affascinanti, il terzo si sonda dalla Porta di Villasanta al Ponte delle Catene, mentre il quarto svela "La Pelucca: sussurri di una roggia nascosta", il quinto conduce "Al Bosco Bello". Il percorso e i contenuti dei nuovi sentieri sono stati decisi prendendo spunto dal volume "I sentieri del Parco", pubblicato in occasione del bicentenario della nascita del Parco nel 2005. |
grazie a squidfingers x gli sfondi (background)